In questa pagina si trovano dei links a siti che trattano della Decima Flottiglia M.A.S. in un modo che agli occhi del nostro staff appare errato o incompleto. Perché vogliamo fare questo? La nostra ricerca si svolge anche nel confronto con chi afferma cose diverse. Al visitatore il formarsi una sua conoscenza, anche tramite questi contributi. Con una premessa: talvolta in questi siti si espongono valutazioni provenienti da ricerche operate da chi li ha creati, talaltra vi si trovano semplicemente affermazioni riprese acriticamente, addirittura indicazioni oggettivamente errate.
.: malebolge
Gli autori di questo sito si sono riproposti di raccogliere tutto quanto è, a loro avviso, "cyberspazzatura" in un sito organizzato sulla falsariga dell'inferno dantesco. Troviamo Decima-mas.net nel "Girone dei Nostalgici".... Accogliamo con simpatia la nostra collocazione, ma quali sono questi dipinti, nella nostra sezione "Decima e arte", così orrendi?
http://www.url.it/malebolge/ la pagina principale del sito
http://www.url.it/malebolge/trucidi/nostalgici.htm la pagina che ci "ospita"
.: a.n.p.i.
Linkiamo con piacere anche il sito dell'A.N.P.I. (faranno altrettanto?), peccato che anche qui si ricorra a facili aggettivi senza motivarne l'utilizzo. Speriamo inoltre che alle brevi pagine descrittive delle vicende resistenziali seguano corposi elementi documentari, più scarni di aggettivi ma ricchi di quei dati storici (tempi, luoghi, persone ed azioni) che offrirebbero un contributo determinante ad una effettiva ricostruzione degli eventi.
http://www.anpi.it/ la pagina principale del sito
http://www.anpi.it/18_mesi_di_battaglie.htm la prima citazione della "famigerata Decima"
http://www.anpi.it/regioni_liguria.htm la seconda (vedi sopra)
.: intermarx
Su questo sito leggerete che il "mito delle foibe" è stato creato ad arte anche con falsi documenti creati dalla Decima.... Poi si riparla di "Gladio" e si prova la collaborazione della Decima a questa struttura scrivendo : "il gladio era il simbolo della X Mas". Beh, che dire? Una cosa giocosa: il gladio è stato adottato quale simbolo militare italiano nel 1917/18, quale distintivo dei Reparti d'Assalto. Lo stemma mostrava un gladio a lama alta, su un serto di quercia ed alloro, con la scritta FERT sull'elsa. Tale simbolo è stato ripreso quale segno distintivo della condizione militare per i componenti le forze armate della Repubblica Sociale Italiana, che lo portavano in versione ridotta al colletto. Il Gladio è poi stato usato dalle forze armate repubblicane in stemmi di diverse unità tanto dell'Esercito che dell'Aviazione. Il simbolo della Decima era uno scudetto metallico, portato al braccio sinistro, con una X rossa, sovrastato da un teschio tenente una rosa tra i denti. Una cosa seria: le foibe. Se gli estensori del sito ritengono si tratti di mera propaganda inventata dalla Decima MAS (a che pro?) dimostrino che è tale, con documenti e fatti; così come hanno fatto i ricercatori da loro citati. Sui morti, su tutti i morti, non si scherza e non si specula.
http://www.intermarx.com/default.htm la pagina principale del sito
http://www.intermarx.com/ossto/foibe.html il testo citato nel nostro commento
.: il manifesto
In un pezzo pubblicato su questo sito si fa capire, sostanzialmente, che chi ha aderito alla Decima lo ha fatto per caso e/o per la propaganda degli anni precedenti. Povere vittime quindi, che hanno intrapreso una via "del terrore" perché non più in grado di ragionare con la propria testa :
"Questi giovani cresciuti alla scuola della violenza fascista, imbevuti di valori falsati e di demagogia, immersi nei riti di un macabro immaginario simbolico, fanno una scelta - anche questa è una scelta - che spesso assume i contorni della disperazione, nella sensazione che non c'è più nulla da perdere. Scelgono la via del terrore: nella Guardia nazionale repubblicana, nella Decima Mas, nella Legione "Ettore Muti" o in altre famigerate strutture militari fasciste."
È vero che la maggior parte degli appartenenti alla Decima, a partire dal Comandante Borghese, aveva la netta coscienza di combattere una guerra persa. Si trattava per la massima parte dei volontari di perderla con onore, riscattando col proprio sacrificio gli errori commessi da una classe politica e da una generazione a loro estranee. Che la Decima praticasse sistematicamente la politica del terrore deve essere dimostrato. Magari, come accadde il 4 settembre 1944, passando per le armi con un plotone misto (marò del Barbarigo e partigiani della I Brigata Matteotti di De Franchi) un ex ufficiale reo di diserzione e furto, per dimostrare che coerenza ed onestà erano stimate da entrambe le parti. Oppure, dopo che ad Ozegna l'8 luglio 1944 erano stati uccisi undici suoi uomini, per la maggior parte del Battaglione Barbarigo, impedendo che il battaglione stesso si recasse sul posto, per evitare qualsiasi reazione su persone innocenti. O consumando assieme ai comandanti della VI Brigata Giustizia e Libertà il pasto in una trattoria, durante delle trattative.
http://www.ilmanifesto.it/ la pagina principale del sito
http://www.ilmanifesto.it/25aprile/06_25Aprile/9506rs02.01.htm il testo citato nel nostro commento