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Decima Mas Network - i giovani e la Decima
Ultimo Urlo - Inviato da: Panzerfaust - Sabato, 02 Gennaio 2010 15:56
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i giovani e la Decima
.: i giovani e la Decima

L' Associazione Combattenti X MAS di ROMA aveva inviato agli amici una comunicazione, o meglio un invito, a partecipare all'incontro di domenica 30 maggio di qualche anno fa tra i giovani e gli ex-combattenti della X MAS.

Nel cartoncino di invito alcuni giovani, Sveva, Emanuele, Chiara e Piergiorgio avevano firmato la seguente nota:

"Dopo l'8 settembre i ragazzi della X MAS, con poche speranze e nessuna certezza, per non subire l'onta del tradimento e del disprezzo, scelsero.

Noi, giovani, cinquant'anni dopo, siamo chiamati a scegliere affinché il domani ci appartenga e possiamo dirci artefici e non succubi del futuro del nostro paese.

Ecco perché domenica 30 maggio, saremo accanto ai reduci della X MAS per confrontarci, scoprendo che, pur nella diversità del tempo, c'è qualcosa che ci accomuna."

Alla conclusione dell'incontro, Roberto, delegato dagli studenti della 5a B, Liceo Scientifico Francesco d'Assisi di Roma, è intervenuto nel modo seguente:

"Quando il prof. Merlino ci ha proposto, all'inizio dell'anno, un corso di approfondimento del programma di storia, la maggior parte di noi ha sbuffato, sospettando l'ennesima cosa priva di interesse e lontana dalla nostra vita. La scuola, lo confessiamo, il più delle volte ci appare un'inutile e noiosissima gabbia. Poi abbiamo letto STORIE D'AMORE E DI GUERRA ed abbiamo incontrato gli autori i signori Giorleo, Franzolin e Grazioli; abbiamo letto MA, NONNA, TU CHE HAI FATTO LA GUERRA ed abbiamo incontrato l'autrice, la signora Raffaella Duelli; poi abbiamo visto il documentario sulla Xa MAS. Abbiamo incontrato dei vecchi signori, simili ai nostri nonni, che rivendicavano i loro vent'anni ed ad essi restavano fedeli.

Ci hanno mostrato un'altra storia, un'altra memoria, di cui tutto ignoravamo. Parole quali RSI e Xa MAS ci erano quasi del tutto sconosciute, si confondevano con le sigle di grandi magazzini o supermercati. Ignoravamo che alcuni dei nostri nonni, come quello di Eleonora e di Federico, avevano preso parte a quelle vicende. Insomma, quella storia, fino ad oggi per noi sconosciuta, ci apparteneva; entrava direttamente nella storia delle nostre stesse famiglie.

Ma abbiamo soprattutto imparato, da questi incontri e da queste immagini, un'altra cosa. Che si può e, qualche volta si deve, saper scegliere. Quei ragazzi del filmato che vanno alla fucilazione, ci vanno fieri e sereni. E credo che ognuno di noi si è domandato: cosa avrei fatto al loro posto? Certo ciò che hanno vissuto, per cui hanno lottato, i sogni che hanno coltivato ci sono lontani. Apparteniamo ad un'altra generazione e non sappiamo cosa ci attende per il futuro. Però questa sera siamo qui. Vuol dire che qualcosa abbiamo imparato; qualcosa ci è rimasto e ci rimarrà dentro. E, forse, è proprio questo che conta a dispetto dei molti libri di storia che, riportando la voce storica dei cosiddetti vincitori, dimenticano o meglio vogliono dimenticare voi, giovani di allora, colpevoli secondo il diffuso revisionismo del nostro paese di aver fatto una scelta non dettata da opportunismo politico o spicciolo interesse, ma sospinta nella sicura sconfitta dal sentimento della lotta con l'intento di salvare l'onore e una nazione che al mutar del vento aveva cambiato troppo celermente la sua bandiera. Quello di stasera, da parte nostra, vuol essere un augurio o meglio ancora una promessa che la storia e la coscienza della nazione che spesso vi ha dimenticato possa in futuro rivalutare senza giudizi faziosi o infondati il sacrificio compiuto nell'età della giovinezza che fa di voi degli EROI. Grazie."

Un ringraziamento particolare al prof.Merlino

 

Quanto sopra è stato scritto intorno all'anno 2000... dal 2001 in poi l'Associazione Culturale ha moltiplicato gli incontri con i giovani in tutta Italia.

Qualcuno ha messo pure il filmato su YouTube:

http://www.youtube.com/results?search_query=emilio+maluta&search_type=

 

 

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